Omaggi "eccedenti" a quale prezzo in caso di prezzo dinamico (dynamic ticket pricing) per la vendita di biglietti nel settore degli spettacoli?

Parchi a tema e divertimento, così come discoteche ed altre attività di spettacolo, stanno interessandosi sempre di più alla possibilità di praticare il dynamic ticket pricing anche come strumento di marketing.

Cosa è il prezzo dinamico? Un metodo di proposta del prezzo per la vendita di biglietti nel settore degli spettacoli che prevede che questo sia in continua variazione, sia in aumento che in riduzione, in base ad algoritmi di calcolo che tengono conto di varianti predeterminate.
Ad esempio può aumentare all'aumentare della domanda, oppure diminuire o aumentare all'avvicinarsi della data dell'evento.

Come vedremo di seguito la risposta alla domanda "Gli omaggi eccedenti a quale prezzo devono essere commisurati in caso di prezzo dinamico (dynamic ticket pricing) per la vendita di biglietti nel settore degli spettacoli?" non era scontata.

La normativa di riferimento (art. 3, comma 5 lett. - a - del D.P.R. 633 del 1972) prevede che la cessione di biglietti omaggio quando viene superato il limite massimo del 5 per cento dei posti disponibili del locale o di ciascun settore, secondo la capienza del locale o del complesso sportivo ufficialmente riconosciuta dalle competenti autorità costituisce prestazione di servizi, imponibile ai fini Iva e che l’imposta si applica con riferimento al prezzo praticato nelle cessioni a titolo oneroso.

Nel caso di utilizzo del prezzo dinamico (dynamic ticket pricing) anche per la vendita dei biglietti nel settore dello spettacolo, pratica in uso da anni ad esempio per la biglietteria aerea, ha aperto un dubbio interpretativo su quale sia il prezzo delle cessioni a titolo oneroso cui fare la commisurazione degli omaggi eccedenti il 5%, dubbio a cui ha risposto Agenzia delle Entrate con la risoluzione 15/E del 2018:

"nel caso prospettato, caratterizzato dalla notevole variabilità dei prezzi di vendita dei biglietti, per ragioni di certezza e di uniformità, tenendo presente anche l’esigenza di scongiurare abusi, sia corretto far riferimento al prezzo intero massimo praticato durante il periodo di vendita per la categoria di posti cui i biglietti omaggio danno diritto ad accedere."

Interessante a nostro avviso notare la formulazione "prezzo intero massimo praticato..." grazie alla quale il prezzo cui fare riferimento è quello massimo effettivamente venduto e non più quello messo in vendita.

 

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